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Eironeia=finzione, dissimulazione. E’ un’ umiliazione dei valori. E’ un tonico ed un amaro dell’ anima. – Atteggiamento dello spirito romantico. – Un grande ironista ha detto di disprezzare gli uomini con simpatia. – Vi è una specie d’ ironia che è della riflessione accumulata.
Se la verità fosse facile, gli uomini l’ avrebbero trovata da un pezzo, e ora non avrebbero più nulla per potersi seriamente occupare. Si annoierebbero.
Talor mutar consiglio è da prudenti,-Come la vela al variar dei venti.
Molto nel poco. Segreto della, felicità. – Il desiderio di felicità è la legge di gravitazione morale. – Bisogno di felicità legittima. – Non si giunge alla felicità che per la via del dolore, come non si giunge alla verità che per la via dell’ errore.
Opulenti e pezzenti sono ugualmente funesti al bene comune. (Russeau)
Il miglior modo di vendicarsi di una ingiuria ricevuta è di non rassomigliare a chi l’ ha fatta. (Marco Aurelio)
Non avvelenate mai a nessuno la sua breve felicità.
Ognuno cammina per le vie della vita, sostenuto dal suo scheletro e dalla sua speranza.
Il dolore è la sentinella della vita, esso ci avverte del male che ci travaglia, e che attenta alla nostra vita.
Certa lode non serve che a corrompere coloro che la gustano, e i meno meritevoli ne sono sempre i più avidi.
Siccome il campo, quantunque da sé sia buono, se non è bene coltivato non può essere fruttuoso; così l’ animo senza dottrina.
Le cose delle quali meno si parla, sono quelle a cui si pensa di più. – Le cose che durano più a lungo sono le cose provvisorie. – Appena fui stanco di cercare, imparai a trovare. (Nietzsche)
L’ arte di vivere è, in fondo, l’ arte di oltrepassare coraggiosamente certi brutti e difficili momenti; come l’ opera d’ arte è una successione di disgusti superati.
Non vi è alcuno che non creda di possedere qualche verità ignota agli altri. Io credo che un’ inchiesta, cioè una raccolta di queste presunte verità, potrebbe dare qualche risultato utile.
E’ un errore credere che il possesso sia l’ unica via che conduce alla sazietà. Ci si arriva anche col desiderio; e l’ astinenza sazia più che il possesso.
C’ è un’ algebra morale che la vita stessa insegna più o meno a tutti, ed è la maniera di risolvere da sé le questioni dubbie.
La fede è per l’ anima quello che la luce per gli occhi. Come potrà guidare se stesso e gli altri colui che non crede? Sarà sempre come uno che va a tentoni a mezzogiorno:”palpans in meridie.”
Come si chiama questa vaga attesa che dimora costantemente in noi ?
Spesso, per moda, si assumono dei vizi che non si hanno, e si nascondono delle virtù che si possiedono.
Il corso degli anni è, nella sua brevità, di una lentezza fastidiosa.
Oggi l’ uomo è ateo per vivere senza scrupoli; darvinista per autorizzarsi la concorrenza vitale; materialista per negare l’ anima e l’ immortalità. L’ uomo non ha altro Dio che se stesso. Largo ai finanzieri senza scrupoli, agli aggiotatori, agli sfruttatori della credulità pubblica; il nostro secolo è quello dell’ allucinazione dell’ oro. Largo ai politicanti senza vergogna, agli spiriti depravati, ai letterati insani; il nostro secolo è quello delle allucinazioni delle grandezze. Largo ai lubrici personaggi; il nostro secolo e quello delle allucinazioni del piacere.