venerdì 27 maggio 2011
martedì 24 maggio 2011
FILOSOFIA
Il n’ est rien plus gay, plus gaillard plus enjoué et à peu je ne die folastre. (Montaigne) – La filosofia ha questo di buono, che alla fine da sempre ragione a chi, comunque,riesce ad imporsi. (Pirandello) – L’ ufficio proprio e particolare della filosofia è di sapere usare dei beni regolatamente, e di saperli perder con rassegnazione. – La buona filosofia comincia col dubitare e non finisce mai con l’ ostinarsi. (Abate Galiani)
lunedì 16 maggio 2011
martedì 10 maggio 2011
domenica 1 maggio 2011
PROPRIETA'
San Tommaso d’ Aquino ha dimostrato la proprietà privata avere la sua giustificazione nel fatto della sua utilità per il bene comune. – Non bisogna abolire la proprietà perché oggi è di pochi, ma bisogna aprire la via perché i molti possano acquistarla.(Mazzini). – Proudhon, in una delle sue “Considerations politiques”, dice che il problema della proprietà, come quella della divinità, non potrà mai essere risolto dalla mente umana. --- Date a un lavoratore il libero e sicuro possesso di uno scoglio battuto dai venti, ed egli lo trasformerà in un giardino; dategli un giardino in affitto per nove anni, ed egli lo trasformerà in un deserto.(Joung)
giovedì 28 aprile 2011
SCRITTORI
L’ opera è forse una malattia dello scrittore, come la perla è una malattia dell’ ostrica. (Flaubert) – Un livre, cela nous crèe une famille dans l’ umanité. – L’ arte è un lusso: vuole delle mani calme e bianche. – Siate regolati nella vostra vita come dei borghesi, per essere violenti e originali nelle vostre opere. (Id.) – I borghesi non sognano nemmeno che noi serviamo loro in tavola il nostro cuore. – La razza dei gladiatori non è morta, ed ogni artista è un gladiatore. Egli diverte il pubblico con le sue agonie. (Id.)
giovedì 21 aprile 2011
FEDE
E le cose del ciel sol colui vede-Che serra gli occhi e crede. – La parola religiosa è quasi selce fredda a chi non vuol farne uso; ma può con essa accendersi e picciol fuoco e immenso. (Tommaseo) – Coloro che credono hanno una maniera di dirigere il loro pensiero per sentimento e non per ragionamento. – Chi chiude gli occhi alle grandezze divine, egli chiude insieme alle bellezze delle umane, che restano, senza la spirito religioso, cadaveri freddi. (Id.) – Finitela una volta con cotesto voler fabbricare una civiltà sulle rovine della fede, perché quelle rovine v’ impediranno i passi e il lavoro, e vi schiacceranno la testa. (Id.) – Se non ci fossero cose che noi non possiamo intendere, senza credere prima, non direbbe il Profeta: “Se non crederete non verrete ad intendere”. (S.Agostino) – Quale anima potrebbe dirsi buona, se la ricompensa fosse sicura? – La vera vittoria, quella che mette il mondo intero sotto i vostri piedi, è la vostra fede. (S.Giovanni)
sabato 2 aprile 2011
DETTI POPOLARI
Le parole non fanno lividi. - Chi dorme non fa peccato, - E’ come il pepe, poca roba ma sapente. – A seccar serpi nell’ estate, nell’ inverno sono anguille. – I quattrini vincono tutti i discorsi. – E ‘ uno che parla con le seste. – Non mi piace la gente che ragiona a passione. – In questo mondo ci siamo a minuti. – Una malattia di nove mesi. – I quattrini, nelle famiglie, sono come la tavola dei pittori, ci si fa sopra mille disegni. – E ‘ più lungo di un alfabeto. – Non ho mica la lingua tarlata, sai. – Quando il povero fa i conti, il diavolo li salda. – Manderebbe a fondo una nave di sughero. – Ha bell’ e trovato il ceppo per fare schiappe. – A uno che le sballa grosse: ammanna che io lego. – L’ estate è osteria dappertutto. – Il sole è il babbo dei poveri. – Il vino è la puppa dei vecchi. – Il Governo si doma, ma la donna no. – L’ amicizia monta in capo alla giustizia.
giovedì 17 marzo 2011
PATRIA
Amo la mia patria più che l’ anima. (Machiavelli) – La patria è qualche cosa di più che tuo padre e tua madre. (Socrate) – La patria non è il territorio; il territorio non ne è che la base. La patria è l’ idea che sorge su questa, è il pensiero d’ amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. (Mazzini) – La patria è il punto d’ appoggio della leva che oscilla fra l’ individuo e l’ umanità. – Sostieni l’ amore per la tua patria con la santità della vita, con la purezza dei costumi, con la sapienza delle parole, con la dolcezza dei modi, con la fermezza del volere. (Settembrini) – Quello cui Marte spense mentre si portava da valoroso, tenendo fermo a combattere per la sua patria, quello del pari piangono giovani e vecchi: di lui non vengono meno la fama e il nome, e, pur sotterra, ei resta immortale. (Tirteo) – E’ caduto il prode, tergete il pianto. Egli amò la sua vita meno della libertà. Incoronatevi d’ amaranti che conciliano l’ empireo, o giovani nati alle battaglie. (Da un antico epitaffio d’ Aquileia)
FORTUNA
Faber fortunae suae unusquisque est ipse. = Ognuno è artefice della propria fortuna. – La fortuna aiuta gli audaci, ma gli audaci che se la sanno propiziare spianandole la via. – V’ ha chi per scusare l’ inerzia sua propria e l’ avversione al lavoro mette fuori, al solito, la fortuna. – Per far fortuna non occorrono le doti dello spirito, basta che manchino quelle della delicatezza: (Talleyrand) – Con subito giramento la fortuna tutte le cose volge. (Arrighetto) – Non vi è fortuna, non vi è fatalità: tutte le cose provengono dalla volontà di Dio. (Fra Girolamo) – I repentini successi della fortuna ispirano una naturale diffidenza.
martedì 1 marzo 2011
CERTA BORGHESIA
C’ è una specie di borghesia spensierata ed oziosa che, sotto forme linde, è mossa da istinti grossolani e superficiali: la curiosità, la buffoneria, la sensualità.
domenica 13 febbraio 2011
ECONOMIA
Lettera di una madre. “Ti mando il vestito nuovo fatto col vestito vecchio del tuo fratello maggiore; quando l’ avrai usato, rimandamelo, perché voglio farci un vestito nuovo per il tuo fratello minore.
DESIDERIO
La natura ha creato gli uomini in modo che possono desiderare ogni cosa, e non possono conseguire ogni cosa: talchè essendo sempre maggiore il desiderio che la potenza dello acquistare, ne risulta la mal contentezza di quello che si possiede e la poca soddisfazione di esso. Da questo nasce il variare delle fortune loro: perché desiderando gli uomini parte di avere di più, parte temendo di perdere lo acquistato, si viene alle inimicizie e alla guerra, dalla quale nasce la rovina di quella provincia e la esaltazione dell’ altra. (Machiavelli)
mercoledì 2 febbraio 2011
IDEALE
Voler raggiungere ora l’ ideale sarebbe come voler essere in cima di una scala mentre si salgono i gradini. – Nel mondo si sente la presenza di un ideale che è al disopra e al di la della natura, ma del quale la natura è lo specchio. – Il Real fu dolore, e l’ Ideal fu sogno. (Goethe) – La seria realtà e la seria idealità coincidono. – Ci si rifugia nel mediocre, disperando di raggiungere l’ ideale che si è sognato. – Per lo più l’ individuo rimane lontano dal suo tipo ideale. Il desiderio di raggiungerlo è però sempre il misterioso incentivo alla sua conservazione, al suo sviluppo, a tutto ciò insomma che in esso avviene. – L’ ideale è un tipo lontano in virtù del quale l’ umanità si sviluppa. – L’ ideale è vero solo quando si converte in azione, come per esempio in Mazzini.
domenica 23 gennaio 2011
DOVERE
Il dovere è l’ unica verità dell’ umana esistenza, è l’ incarnazione in atti di ciò che la coscienza e la tradizione dell’ umanità tutta quanta insegnano, la sola cosa che possa togliere alla vita di apparire bestemmia o ironia.
domenica 16 gennaio 2011
PROGRESSO
Il segreto di ogni progresso è in questa proposizione di Emerson. “Trovare il modo di trasformare un’ epoca di scetticismo, la quale è sempre meschina, in un’ epoca di fede, la quale è sempre grande”. – Il progresso consiste nella eliminazione progressiva del male che è quel residuo, quella feccia che la società, a somiglianza della natura, si sforza continuamente di rigettare fuori di se come inutile e dannoso alla vita. – Ogni conquista induce qualche sconfitta. La società conquista nuove arti e perde vecchi istinti. – Civiltà che non insegna moderazione dei desideri è barbarie. – Il vero progresso non sta nelle macchine, ma nella crescente potenza del senso morale, del senso del giusto e del vero. – Il bisogno, il patimento, eccitando la nostra attività, sono una condizione del progresso comune.
martedì 4 gennaio 2011
SAGGEZZA
La saggezza è la ragione perfezionata dal sapere, come la prudenza è la retta ragione applicata al ben vivere. – Non è rinunziando a delle gioie che ci circondano che noi diverremo più saggi, è diventando saggi che noi rinunzieremo, senza saperlo, alle gioie che non si elevano più fino a noi. – Il saggio, dice il Talmud, passa avanti al re. – Durante gli anni di trasformazione i saggi devono riservarsi un rifugio nella morale tradizionale. Solo gl’ imprevidenti sgombrano senza essersi provveduti del nuovo alloggio. – Quando la salute morale sarà tornata, ti divertirai con poco e potrai conoscere la vera gaiezza. – La ricognizione di follia è principio di emenda, e chi studia follia impara saggezza. (Gioberti) – Il saggio che passa interrompe mille drammi. (Maeterlinck) – Il più sicuro segno per riconoscere la saggezza è una giocondità costante. (Montaigne) – E’ la correzione che ognuno fa quotidianamente di sé nel confronto fra la teoria e la pratica, fra l’ ideale e la realtà. – Ne quid nimis, cioè: nulla di troppo. (Oracolo di Delfo)
mercoledì 8 dicembre 2010
IMPLORAZIONE
Signore, noi Ti cerchiamo sempre e dovunque, dentro e fuori di noi; sempre invochiamo Te, quando gli atroci dolori del mondo offuscano la nostra ragione; quando le suggestioni di una scienza avversa scuotono e turbano la nostra fede; e più ancora quando le nostre aberrazioni e le ingannevoli parvenze ci allontanano più da Te. Abbi pietà di noi, e illumina le nostre tenebre, o Signore!giovedì 2 dicembre 2010
PIU' DI CENTO
Potrà essere il giorno della fortuna; potrà essere il giorno dell’ amore; potrà essere, ancor meglio, il giorno della grazia; ma, per chi non dispera, vien sempre un giorno che val più di cento.
martedì 16 novembre 2010
MALDICENZA
Il diffamare è sempre opera di uomo vile, anche quando l’ infamia sia vera. – Oggidì, in rapportar male dall’ uno all’ altro, s’ ingegnano il lor tempo di di consumare. (Boccaccio) – E se più volte lodano in presenza, biasimano poi quando sono in assenza. (Sacchetti)
mercoledì 3 novembre 2010
Tratto da "Il taccuino perduto"
Oggi piove.
Io guardo dalla finestra di camera mia la pioggia sottile,calma,insistente,uguale,che viene giù dal cielo nebbioso.E' un passatempo come un altro quando si è in compagnia.Guardo il gocciolio dei tetti,delle piante,il tremolare delle foglie dei limoni che si abbassano e si rialzano come dei piccoli diti invisibili le toccassero,guardo i gorelli formati nella corte sterrata dagli scarichi delle docce,quei gorelli che da ragazzo mi sembravano fiumi con i loro affluenti e sui quali facevo navigare fili di paglia e gusci di noci.E paragono le mie sensazioni di allora con le mie sensazioni presenti,e cerco di risvegliare in me,in tutta la sua immediatezza,astraendo dalla mia vita intercorsa,il senso obliato delle cose naturali.Mi risovviene di un giorno che pioveva così,di primavera,e io stavo nel prato sotto il fico sanpiero masticando dei fili di acetosella;udivo il brusio lieve della pioggia sulle foglie che tremolavano,"sentivo" con loro l'aspersione tiepida e leggera come se io fossi un fresco ributto;ogni tanto una goccia mi cadeva sul naso spruzzandomi le gote,l'erba lustrava intorno stellata di margherite,veniva di là dalla siepe dei lauri,dai campi,un odore di erbe in succhio,di fiori,di fresche gemme amare;e nel cielo da una nube rotta,uscivano divergendo larghi fasci di sole irraggiati verso la terra,come in un quadro che era in camera della zia Clemenza,dove vedevo,affacciato ad una nuvola,il Signore Iddio che benediva un lungo palazzo a tre piani,il quale non era altro che l'arca di Noè galleggiante sui flutti.mercoledì 20 ottobre 2010
PAROLA
Dopo aver tentato e considerato tutto, io vedo che la parola conduce tutto fra i mortali. Poche parole hanno sovente esaltato o atterrato l’ uomo. (Sofocle) – Le parole sono eccellenti per deformare la realtà sgradita. – Si crede di governare con la parola. Con la parola non si governa; i popoli muoiono per abuso di parola. – Dove appunto manca il concetto, dice Mefistofele nel Fausto, le parole tornano bellamente in acconcio. Per via di parole si disputa alla distesa; con le parole si edifica un sistema; le parole sono principal fondamento della fede, e una parola non patisce che le sia levato un jota. – Car le mot, qui on le sache, est un etre vivant. (V.Hugo) – Il linguaggio umano è intricato di molti e temibili equivoci, e con essi gioca talvolta il fato le nostre sorti.(M.Bontempelli) – Le cose hanno diversi vestiti, che sono le parole: andanti, da giorno, da fatica,e altri per le feste di gala. – Una schietta parola spinge l’ uomo alle belle azioni.
Iscriviti a:
Post (Atom)


















