sabato 5 giugno 2010
REGOLE DI VITA
I mali che non hai considera come altrettanti beni, e sarai lieto.--Al servo pazienza, al padrone prudenza.--In casa non c’ è pace, quando gallina canta e gallo tace.--Femmina e gallina per troppo girellare si perdono.--Mai non imporre castighi in tempo d’ ira.--Conti chiari, amici cari.--Agli agi son compagni i disagi.--Le virtù finte sono peggiori dei vizi noti.--Ordine è pane, disordine è fame.--La cucina piccola fa la casa grande.--Una risposta dolce calma l’ ira; ma un aspro parlare eccita il furore.--Il Più delicato piacere è quello di far piacere altrui.--Cosa odiosissima parlar molto di sé.--Quel che tre sanno, tutti sanno.--Amami poco, ma continua.--Le ingiurie sono come le processioni, tornano sempre al luogo onde son partite.--Chi è buon figliolo, sarà buon cittadino.--Parlare senza pensare, è come tirare senza mirare.
venerdì 21 maggio 2010
VOLONTA'
La volontà è principalmente una potenza d’ arresto e d’ inibizione. – L’ atto di volere è diverso dall’ atto di pensare: un eterno venir fuori, mentre il pensiero è un eterno rimanere in se. – Volontà corta, coraggio semplicemente nervoso, ecco la spiegazione di molti aborti. – Intelligenza e sapere poco giovano quando lasciano pendere al vostro fianco, arrugginita ed ottusa, l’ arma della volontà. – Non manchi la volontà, che tempo e luogo non mancherà. (Prov.toscano) – La maggior vergogna e la maggior sofferenza per un uomo è l’ abdicazione della propria volontà. – Quanto più vivo, tanto più mi persuado che la maggior differenza fra gli uomini, fra il debole e il potente, fra il coraggioso e il pavido, consiste nella energia e nella risolutezza indomabile. Con questa qualità preziosa si può tutto ciò che si vuole nel campo del possibile; senza di questa non vi ha né ricchezza, né ingegno, né fortuna che della bipede creatura che noi siamo possa fare un uomo.
domenica 2 maggio 2010
FELICITA'
La vera felicità appartiene al saggio, e questo avviene perché egli è fra tutti gli uomini quello a cui la fortuna può togliere meno. – Qualunque gioia umana consiste nel dimenticare i pericoli che sempre sono sopra alla vittima e la stanno spiando. – La felicità continua non abbellisce. – E’ dall’ altezza di una felicità permanente che si vedono i desideri del cuore, che sembra non potersi nutrire che di timori e di speranze, e che trova tanta difficoltà a nutrirsi di ciò che ha, quando ha tutto. – La felicità, o l’ infelicità, anche quando viene di fuori, non esiste che in noi. – Quando si è troppo felici, si trema sempre. – Un piccolo vaso può essere pieno come uno grande, quantunque contenga meno liquido; così il più disgraziato di fortuna o di natura, può esser ripieno della felicità del vero bene. – Bisogna che la nostra anima sia felice per offrire alle altre anime un appoggio e una consolazione continuamente rinascenti. – Ciò che si è conta più per la nostra felicità di ciò che si ha.
mercoledì 14 aprile 2010
PROGRESSO
In questi ultimi tempi il progresso si è fatto rapido come non mai. Le scoperte scientifiche, le invenzioni, le applicazioni, si sono succedute ad un ritmo folle, alcune pericolose oltre ogni dire. E’ un fenomeno che ognuno può constatare e che rende pensosi. Si può arrestare? E’ inutile pensarci, perché nasce nell’ uomo da due forze invincibili ed insopprimibili come quelle della natura: il bisogno, e la curiosità. L’ unico rimedio è di approfittare di ciò che può esserci di benefico nelle nuove e formidabili forze scoperte, e di opporsi in ogni modo alla mala volontà di applicazione di ciò che vi è di crudelmente nocivo. Bisogna ritrovare insomma l’ equilibrio fra la materia e lo spirito; e per ottener questo ci saranno di grande aiuto i precetti della religione e della morale, e le ammirevoli esortazioni dei santi e dei geni. Dice San Paolo: “Non plus sapere quam oportet, sed sapere ad sobrietatem”. E Dante: “ O insensata cura dei mortali, - Quanto son difettosi sillogismi – Quei che ti fanno in basso batter l’ ali”.
giovedì 18 marzo 2010
POLITICA
La politica, se non è intesa come storia in atto, non è che un cieco groviglio di appetiti e di vanità. – Bisogna distinguere fra il senso di opportunismo e il senso di opportunità senza il quale non si governa. – La politica non si fa sulle ipotesi e sugli indovinelli, ma coi fatti man mano che si presentano. – Poche sono le idee giuste e nessuno può accertarne l’ esattezza; colle parole, invece, noi governiamo gli uomini. (Disraeli) – I popoli amano e pregiano le istituzioni in ragione dei benefici che loro apportano. – Bisogna avere qualche volta una logica superiore alle convenienze partigiane. – Spesso una buona politica è rovinata dalle comparse insopportabili, dei mediocri saliti dietro a un grande. – La realtà, la responsabilità del potere trasformano l’ uomo. Bisogna sciogliersi dall’ interesse di un partito per piegare le idee e gli atti al servizio dell’ interesse generale. – La politica, come capacità di persuasione, può essere esercitata da pochi spiriti disinteressati; i politici di mestiere falliscono appunto perché hanno preso l’ abitudine di professare delle idee anche per furberia.
mercoledì 10 marzo 2010
VECCHI
L’ unico modo per un vecchio di esser simpatico è di fare il vecchio. – L’ accrescersi gli anni è una civetteria della vecchiezza, specie nelle donne. – I vecchi sono l’ azoto dell’ atmosfera sociale; senza di loro la vita sarebbe bruciata dall’ ossigeno della gioventù. – La vecchiaia può durare a lungo vegeta purchè, come ammonisce Cicerone, sia “consituta fundamentis adolescentiae” . – Veder lontano è triste privilegio dei vecchi sui giovani. – Tutti sanno morire, pochi sanno invecchiare. (La Rochefoucauld) – Non vi è uomo così decrepito che non pensi di avere ancora in corpo venti anni. (Montaigne) – Quanto più mi avvicino alla morte, meglio mi sento. Credete pure che lo stesso accadrà a voi. Non può essere altrimenti, perché la vita condotta in accordo con Dio è una gioia ininterrotta fino alla morte. (L.Tolstoi) – Non è dal loro numero che si contano gli anni, è dal loro peso.
lunedì 1 marzo 2010
GIOVANI
E’ insopportabile vedere dei piccoli uomini ciarlieri a cui la stupidità infonde l’ insolente desiderio di spingere avanti, di sforzare il movimento della vita uniforme, legittimato dai secoli. – L’ età in cui si soffre dei nostri migliori istinti. – L’ età in cui il cuore batte veloce sotto la stretta delle sue speranze. – Facilità del giovane ad irritarsi contro chi lo consiglia: “monitoribus asper”, come dice Orazio.sabato 2 gennaio 2010
PECCATO
Compiacersi nel pensiero e nel desiderio del male, è quasi come averlo operato. – Il peccato si oppone alla virtù, come la malattia alla salute. (S.Tommaso d’A.) – Nella Somma si dice che quanto il movimento del peccato è più proprio della volontà, tanto il peccato è più grave. – L’ inebriante sensazione del pericolo morale è uno dei più pericolosi incitamenti al peccato. – La nostra società ha perso il senso del peccato, lo riduce ad una attività dello spirito, e sorride all’ inferno come di una fiaba per far paura ai bambini e agli sciocchi.(Gladstone) – Omnis qui facit peccatum servus est peccati. (S.Giovanni) – Il peccato prima causa di servitù, ci conduce quasi al non essere. (S.Agostino) – Bisogna per necessità che chi non si guarda dalle cagioni del peccato vi caggia. (Cavalca) – Cagione prossima del peccato è spesso una negligenza, ma le cagioni prime e vere sono più profonde e più gravi. – Solo il peccato è quel che la disfranca,-E’ falla dissimile al sommo bene. (Così dice Dante dell’ anima che pecca)
martedì 3 novembre 2009
NOVEMBRE

Novembre,mese triste,preludio dell'inverno.Pioggia vento o neve,il tepore di un focolare acceso,un buon libro da leggere.Intitolerei questo "C'era una volta..." Adesso,termosifone al massimo,televisione accesa oppure una rivista scandalistica da leggere e in rari casi un libro in voga.
Cosa vorrei;vorrei poter tornare alle cose semlici di una volta,assaporare di più il tempo,il poco tempo che ci è stato concesso di essere a questo mondo,potendone godere della pioggia,del vento e della neve restando al calduccio di un focolare acceso.
giovedì 23 luglio 2009
BUON CUORE

Gli uomini di buon cuore. E’ una lega che si spande in tutto il mondo e non ha nome né segni esteriori di riconoscimento; una lega poderosa nella quale si entra senza alcuna formalità, anche senza saperlo. Gli aderenti però si riconoscono appena parlano insieme. Essi pensano: E’ uno dei nostri”, e senz’altro si stringono in una spontanea amicizia. Questi uomini hanno per legge la pietà universale, per religione il rispetto di ogni sincera manifestazione individuale; la loro ultima meta è la verità. Gli ipocriti gli ingannano qualche volta, e gli egoisti non di rado li sfruttano e li deridono: ma essi vanno innanzi tranquilli e sicuri del trionfo.
domenica 3 maggio 2009
VERITA'

La luce della verità non sempre illumina, ma spesso abbacina gli esseri deboli che non sanno sopportarla. Essi hanno bisogno, per poter vivere, della penombra della menzogna.
venerdì 10 aprile 2009
SPERANZA

La speranza è come il sole, che, se andiamo verso di lui, getta l’ ombra della nostra soma dietro di noi. (Smiles)
E’ sperando che si trova l’ insperato. (Eraclito)
Je n’ ai jamais connu l’ art de desesperer. (Victor Hugo)
Noi dobbiamo sperare in Dio, perché la speranza è amore, e chi non spera non ama. (Tommaseo)
Certamente divina deve essere quella religione che ha formato della speranza una virtù. Tanto è il bene che mi aspetto, - Che ogni pena mi è diletto. (Un santo)
venerdì 13 marzo 2009
mercoledì 7 gennaio 2009
TIC - TAC
Queste gocce del tempo, che cadono senza posa, ed esauriscono, senza possibilità di rifornimento, il deposito assegnato ad ognuno.
LIBRO

Non vi è utile opinione o strampalato progetto che non siano andati a trovare un autore, un libraio e un lettore. – Un libro unico fra le mani di mille lettori, diviene mille libri diversi. Un bel libro mi entusiasma e m’ infiamma, rompe le catene delle mie abitudini e mi spalanca gli occhi sulla mia propria potenza e su tutte le possibilità che cela.
lunedì 5 gennaio 2009
IERI E OGGI (Le vie del Signore)

Questo scritto è stato lasciato,molto più di un secolo fa, da un anonimo soldato sudista, durante la guerra civile americana. “Chiesi a Dio la forza di conquistare, e il Signore mi fece debole perché imparassi umilmente a ubbidire. Chiesi di essere aiutato a fare cose grandi, e il Signore mi fece ammalare perché facessi cose migliori. Chiesi ricchezze perché potessi esser felice, e mi fu data la povertà perché fossi più saggio. Chiesi di tutto per potermi godere la vita, ed ebbi la vita perché potessi godere di tutto. Non ebbi nulla di quello che avevo chiesto, ma ebbi tutto quello che avevo sperato. A dispetto di me stesso, le mie preghiere furono udite. Fra tutti gli uomini sono il più beneficato.
Conoscenza dell'uomo

Noi siamo considerati per quello che siamo. Il carattere trapela fuori malgrado la nostra volontà. (Emerson). – Nella solitudine la sensibilità si accumula a profitto delle passioni. – I primi a mettersi in moto sono gli uomini d’ iniziativa; gli uomini continuativi vengono dopo. – Quando si sdegna un’ illusione, è sempre a nome di un’ altra illusione. – Gli esseri di second’ ordine, invece di trasformare, l’ avvenimento che incontrano, si trasformano essi stessi nell’ avvenimento casuale: tutto ciò che loro accade ha odore di destino: un amico, un’ amante, la professione. – Vi sono uomini che hanno la volontà degli altri: sono gli esecutori nati di ordini. – Il dualismo della morale professata a parole, e della ipocrita libertà segreta, governa la vita sociale. Fraudolenta anomalia della quale si scopre presto la comoda contraddizione. – Ogni individuo ha un ideale proprio. Fargli balenare la possibilità di raggiungerlo vale quanto dire conquistarlo di netto. – A giudicare rettamente gli uomini bisogna aspettare che siano morti.
UMORISMO
L’ umorismo è un esempio di emozione composta, che può definire come il sentimento del ridicolo avente per base la simpatia; consiste nello scorgere simultaneamente e indissolubilmente il lato piccolo dei grandi avvenimenti, e il lato grandioso delle cose più triviali; è la sintesi di due elementi contrari: il riso distruttore che eleva, e l’ indulgenza, la pietà, che ci rende uguali agli altri. (E.Morselli) – Umorista è colui nel quale prevale, a un dato momento, e in certi contrasti, il senso della propria superiorità. (Stendhal) – E’ lo zucchero della vita; ma quanta saccarina in commercio. – Una maniera di mentire, la più seria. – E’ il vero mezzo di non farsi prendere sul serio anche quando si dicono delle cose serie: che è l’ ideale dello scrittore. – Cosa da piangere che fa ridere, e cosa da ridere che fa piangere.
VECCHIAIA

La tragedia della vecchiaia non consiste nel fatto di esser vecchi, ma nel fatto di sentirsi ancora giovani. (O.Wilde)
IL PRIMO CHE PASSA
Stamattina, levandomi, mi sono affacciato alla finestra, e vedendo passare un uomo, un uomo qualunque, il primo che passa, ho pensato che quell’ uomo deve sapere una cosa, una cosa molto semplice, che io non so, che forse non saprò mai, e che mi sarebbe tanto utile sapere.
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