E’ strano come certi ricordi della più lontana fanciullezza rimangono nitidi e indelebili nella nostra memoria. Avrò avuto forse cinque anni, e, un giorno che ero rimasto solo in casa, udendo bussare alla porta andai ad aprire. Era un povero, e io, come avevo sentito dire qualche volta dai miei, gli dissi: andate in pace buon uomo. Lui mi guardò male e disse: io vò come mi pare.
giovedì 15 marzo 2012
giovedì 8 marzo 2012
venerdì 17 febbraio 2012
MISTERI ORFICI
I termini della morte e della vita s’ invertirono: le ombre non furono i morti ma i vivi. Dopo la vita terrena, vita stanca di sonno e di tenebre, cominciava la vita vera; il regno della luce e della beatitudine eterna. Non solo noi dobbiamo rassegnarci a vivere nell’ incomprensibile, ma dobbiamo rallegrarci di non poterne uscire. Se non vi fossero enigmi impenetrabili, la vita non avrebbe sapore: è quell’ ignoto che la nostra superbia cerca di squarciare. È la condizione della nostra felicità.
venerdì 3 febbraio 2012
AMORE - (San Valentino)
Amato non sarai, se a te solo penserai. – Il faut aimer sans cesse après avoir aimè.(De Musset) – L’ amore e l’ odio sono due sentimenti che si alimentano da sé. – L’ amore, questo stravizio della ragione. – L’ amore è un delizioso miraggio che trasforma tutte le cose presenti e cancella tutte le cose passate. – Il suono di una voce, uno sguardo, la linea di una bocca, una certa espressione del viso, ecco le piccole cause di questo grande effetto. – L’ uomo può passare dall’ avversione all’ amore; ma quando ha cominciato con l’ amore e giunge all’ avversione, non torna più all’ amore. – L’ amore è una seconda nascita. – L’ amore nasce dai dolori comuni. Chi più soffre più ama. Il dolore è necessario per gustare l’ amore, come l’ appetito per i cibi. – L’ amabilità compensa ogni difetto della persona. – Come nelle battaglie, così nell’ amore, il primo ad esser vinto è l’ amore. Occhio.
mercoledì 25 gennaio 2012
sabato 14 gennaio 2012
POVERI
Il “Poverello” non istituì una legge universalmente rigorosa, né odiò di per se stessa la ricchezza che consente la beneficenza; l’ istituzione del “terzo ordine laico” significava appunto codesta tollerante larghezza nella valutazione della vita. – I poveri saranno sempre fra voi. (Vangelo) – Indisposto è parola signorile, canonicale, né sentirete mai dire di un poveruomo che è indisposto. I poveri si ammalano e guariscono, si ammalano e muoiono. L’ ospedale non è per le indisposizioni, e le indisposizioni rispettano l’ uomo che fatica il quale non ha tempo di meditarle nell’ ozio, di ruminarle con amore, di commentarle con l’ immaginazione; ed ecco come la povertà e la fatica risparmiano molti dolori e scemano il peso dei mali. (Tommaseo)
martedì 3 gennaio 2012
LA PAROLA
Quando Dio offrì all’ uomo e alla sua compagna il grande libro del mondo, disse, col suo linguaggio che tutti possono comprendere, queste semplici parole: Guardatelo e divertitevi. Essi guardarono e rimasero stupiti. Si erano svegliati allora da un bel sogno, ma parve loro di cominciarne a sognare un altro ancora più bello. Il libro non era come quelli che furono fatti tanto tempo dopo, aveva una forma tutta diversa ed era immensamente più grande, tanto che si poteva non solo guardarlo, ma camminarvi sopra. La prima pagina, diciamo così, dove essi si trovavano, era una vasta distesa coperta di erbe e di fiori variopinti dalla quale sorgevano qua e là piante più alte e più basse, e fra quelle si vedevano apparire e sparire vaghe forme moventi, mentre in alto, in una luce incantevole, volavano altre forme ancora più rapide. Essi, guardando, cominciarono ad agitarsi e a battere le mani, e impararono a ridere di gioia come fanno i bambini; e fu allora che l’ uomo si avvide che la donna ridendo così, era più bella e gli piaceva di più. A poco a poco essi, camminando in lungo e in largo per vedere e toccare tutte quelle cose nuove che li circondavano, poterono sempre meglio conoscerle ed ammirarle: colsero i fiori e ne sentirono il grato profumo: colsero i frutti che pendevano dagli alberi e ne gustarono il dolce sapore. In seguito fecero amicizia con gli animali che venivano a lambir loro le mani e a farsi accarezzare. Poi, di giorno in giorno, sforzandosi di formare con la voce suoni diversi per distinguere le cose diverse che loro piacevano di più, e rifacendo il verso agli animali, finirono per abbozzare dei nomi, riuscendo così a intendersi un poco e a comunicare alla meglio fra loro, non senza copiosi malintesi ed equivoci che poi si trasmisero di generazione in generazione alle innumerevoli discendenze. E fu così che nacque la parola.
Da quel tempo gli uomini ma più assai le donne, si sono divertiti, si divertono, e si divertiranno ancora con le parole, inventandone sempre delle nuove, fino alla consumazione dei secoli. In quanto a capirsi fra loro … Ma questo è un altro discorso.
mercoledì 7 dicembre 2011
E' NATALE
E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa di Calcutta
lunedì 5 dicembre 2011
domenica 27 novembre 2011
ECONOMIA
L’ economia mostra che si ha dell’ ordine nell’ anima. – Non consiste tanto la prudenza dell’ economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto sapere spendere con vantaggio, cioè un grosso per ventiquattro quattrini. (F.Guicciadini) – Chi spende più che non guadagni, non può far che non si lagni. – Risparmio più nobile è quello di chi meno guadagna. – Prima ricchezza a famiglia e stati è il risparmio. – Virtù conservi quello che il lavoro procura. – Chi sa privarsi a tempo a ben riesce.
venerdì 11 novembre 2011
CAMPAGNA
Tutte le cose vengono di campagna o in campagna finiscono; di campagna in città le migliori; di città in campagna le logore: la campagna alla città, fiori e frutta; la città alla campagna, concio e villeggianti. (Tommaseo) – Gens hominum truncis et duro robure nata. – Il temperamento rustico che rappresenta il tesoro di un’ eredità campagnola. – Dond’ è che il rustico e il nobile, in tante cose, e non solamente filosofiche, se la dicono? Questo da molto a pensare. (Idem)
giovedì 27 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
OPINIONE
La provvidenza mise nella società una forza conservatrice, cioè l’ opinione dei più che è sempre assennata, e il cui concorso basta a tutelare i governi che la secondano. – L’ opinione ondeggia fra la scienza e l’ ignoranza. (Platone) – Si crede che sia mutata l’ opinione, e invece è mutato il tempo. (V.E.Orlando) – L’ opinione è spesso schiava della riuscita e delle apparenze. – Chi non muta opinione dimostra di non sapere imparare. (R.Bonghi) – Le opinioni degli uomini sono l’ espressione fedele dei loro interessi. – L’ homme absurde est celui qui ne change jamais. – E’ nota la risposta di Talleyrand che accusato di volubilità per avere servito una repubblica, un impero e due regni esclamò: “Ma io non ho mai cambiato opinione … E’ il governo che cambia. – L’ opinione pubblica è la coscienza della specie, e la coscienza non è che l’ opinione pubblica nell’ intimo dell’ individuo.
mercoledì 21 settembre 2011
AUTUNNO
lunedì 12 settembre 2011
SCUOLA
Non bisogna credere che un buon sistema di educazione e d’ istruzione significhi solo avere delle scuole elementari dove s’ insegna il leggere e lo scrivere, dei licei dove s’ insegna il greco e il latino, delle università dove s’ insegnano le professioni. Una nazione civile è quella che ha scuole le quali nutrono, istruiscono, fortificano l’ intelligenza individuale, moltiplicano l’ intelligenza nazionale, formano il carattere, danno la disciplina morale e civile, migliorando tutto l’ uomo. (Pasquale Villari) – Dov’ è una scuola si chiude un carcere. – La disinfezione delle intelligenze mediante la guerra all’ analfabetismo.
venerdì 5 agosto 2011
DESIDERIO
Nessuno sta soddisfacendo un suo desiderio senza struggersi per un altro più vivo da cui si sente invaso quando ha raggiunto l’ apice di una felicità sognata alla quale finisce per abituarsi. I desideri sono spesso i precursori delle cose che siamo in grado di compiere. – Ignoti nulla cupido.= Non si desidera ciò che s’ ignora. – Lo sforzo è proporzionale al desiderio, quindi c’ è ragione di credere che ognuno si sforzi ugualmente. – Il desiderio è il padre del pensiero. (Prov.tedesco) – Vi è sempre qualche desiderio che spinge e qualche convenienza che trattiene. – Il desiderio non può essere con la beatitudine, perciocché la beatitudine sia perfetta cosa, e il desiderio sia cosa difettosa. (Dante)
domenica 24 luglio 2011
DOVERE
Il primo dei nostri doveri è di rischiarare sempre più l’ idea del dovere. – Bisogna adempiere il nostro dovere verso gli altri, non già pretendere, come fanno i più, che gli altri l’ adempiano verso di noi. – Il dovere è l’ unica verità dell’ umana esistenza, è l’ incarnazione in atti di ciò che la coscienza e la tradizione della umanità tutta quanta c’ insegnano, la sola cosa che possa togliere alla vita, di apparire bestemmia ed ironia. – Dio è colà dove il nostro dovere è ben chiaro.
giovedì 14 luglio 2011
OZIO
Il cervello dell’ uomo ozioso è la fucina del diavolo. – Il cervello dell’ uomo che lavora può compararsi ad una casa occupata dal proprietario; quello dell’ ozioso invece ad una casa vuota le cui porte aperte danno facile adito ai cattivi pensieri. – Chi non fa nulla si stanca di tutto. – Per desuetudine e lungo riposo, l’ uomo e le sue facoltà impigriscono. – L’ ozio senza lo studio è morte e sepolcro dell’ uomo vivo. – Variam semper dant otia mentem. (Lucano) – Otium et solitudo languorem afferunt. (Cicerone) – Deus facit homises ad laborandum, artusque eius ad hoc affinxit; ideoque otiosus ab ordine suo et creation deficit. (La Bibbia)
venerdì 1 luglio 2011
DONNA
Le donne sono come il carbone, o tingono o scottano. – Certo, con le donne si passa il tempo assai bene; ma il tempo che si passa con le donne è sempre un prestito, e la scadenza viene presto. – Ah, n’ insultez jamais une femme qui tombe,-Qui sait sous quel fardeau la pauvre ame succombe. (Victor Hugo) – La maggioranza delle ragazze è così involuta che bisogna interpretarla a rovescio, come i sogni. – La sua è l’ abbandonarsi, la fedeltà è l’ apice a cui tende, nascondersi è un bisogno per lei. Di cui le false apparenze a cui la donna deve ricorrere e che non sono intese dai più.(Amiel) – Quando la donna non ama non si sente obbligata a nessun riguardo, e la considerazione di recare con ciò un dolore all’ uomo l’ ha ben di rado trattenuta dal respingere una dichiarazione non gradita. – Una bella donna che ha anche le qualità di un onesto uomo, è quanto vi può essere di più delizioso. – Le donne, per la maggiore delicatezza delle fibre, sono più proclivi all’ amore che gli uomini.
martedì 14 giugno 2011
CONOSCENZA DELL'UOMO
Come sono i tuoi abituali pensieri, così sarà l’ indole della tua mente; perché l’ anima prende le impressioni del pensiero. (Marco Aurelio) – Vi sono degli esseri che obbediscono a tutti gli ordini sussurrati dal loro cuore. – La gratitudine è smemorata; è solo il rancore che ha buona memoria. – Pochi uomini, non importa quanto perversi, possono resistere alla tentazione di raggiungere, non fosse che per un momento, il livello di un uomo onesto. – Solo mezzo per conoscere i veri costumi di un popolo è quello di studiare la sua vita privata nelle classi più numerose, poiché, non praticando che quelli che stanno sempre sulle scene, non si vedono che commedianti. (Rousseau) – Nella lotta per la vita vincono coloro che sono più semplici, quelli che agiscono istintivamente. – Imparate l’ arte di godervi la vita senza guastarvi la salute o la coscienza. – Si tibi deficiant medici, medici tibi fiant hoc tria: mens laeta, requies, moderata dieta.
mercoledì 1 giugno 2011
venerdì 27 maggio 2011
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