Una grande superiorità d’ animo è quella di usar moderazione, avendo ragione. – Non manchi la volontà, che tempo e luogo non mancherà. (Prov.toscano) – Quando manca l’ incitamento, bisogna fare come il leone che si sferza da sé con la coda. – Le nostre azioni sono gli angeli nostri, buoni o cattivi, le ombre fatali che camminano ai nostri fianchi. – La vera pratica del mondo, quella che, ci fa più desiderati e più amati, non consiste tanto nel figurare in esso, quanto nel far sì che vi figurino gli altri e nel dare a furia di modestia, meno soggezione al loro orgoglio. – I desideri sempre repressi si abituano a non rinascere più, e le tentazioni non si moltiplicano che per l’ abitudine di soccombere ad esse. – Bisognerebbe che i vecchi si ricordassero più spesso di essere stati giovani e i giovani pensassero più spesso che dovranno diventare vecchi. – La roba dei campi, per venir su bene, bisogna che prima soffra, dicono i contadini.sabato 16 giugno 2012
REGOLE DI VITA
Una grande superiorità d’ animo è quella di usar moderazione, avendo ragione. – Non manchi la volontà, che tempo e luogo non mancherà. (Prov.toscano) – Quando manca l’ incitamento, bisogna fare come il leone che si sferza da sé con la coda. – Le nostre azioni sono gli angeli nostri, buoni o cattivi, le ombre fatali che camminano ai nostri fianchi. – La vera pratica del mondo, quella che, ci fa più desiderati e più amati, non consiste tanto nel figurare in esso, quanto nel far sì che vi figurino gli altri e nel dare a furia di modestia, meno soggezione al loro orgoglio. – I desideri sempre repressi si abituano a non rinascere più, e le tentazioni non si moltiplicano che per l’ abitudine di soccombere ad esse. – Bisognerebbe che i vecchi si ricordassero più spesso di essere stati giovani e i giovani pensassero più spesso che dovranno diventare vecchi. – La roba dei campi, per venir su bene, bisogna che prima soffra, dicono i contadini.giovedì 7 giugno 2012
CONOSCENZA DELL'UOMO
Vi sono tre classi d’ uomini: la prima vive in vista della utilità del simbolo, e reputa la ricchezza e la salute i più importanti beni; la seconda ama la bellezza dei simboli, e sono gli artisti; la terza adora la cosa dal simbolo rappresentata. I primi hanno in retaggio il senso comune; i secondi il gusto; i terzi la perfezione spirituale. (Emerson) – Ci sono uomini vagoni, e uomini locomotive. – L’ uomo che ha coltivato con eccesso la facoltà di pensare, incontrando un uomo che ha coltivato allo stesso grado la facoltà di agire, si sente tormentato di nostalgia davanti a codesta azione, pure disprezzata.
lunedì 28 maggio 2012
SENSIBILITA'
Un’ anima sensibile è il più funesto dono che il cielo ci possa fare. Chi l’ ha ricevuto deve aspettarsi di non aver sulla terra che pene e tormenti. Vile scherno dell’ aria e delle stagioni, il sole e la nebbia, un cielo coperto o sereno regoleranno il suo destino, ed egli sarà contento o mesto ad arbitrio dei venti. (Russeau) – Il sentire troppo impedisce di conoscer bene. (Ribot)
mercoledì 16 maggio 2012
SCRITTORI
L’ immagine e il sentimento ben chiari nella testa richiamano la parola sulla carta, l’ una discende dall’ altra. – Ciò che fa l’ artista è il dono e l’ abilità di cogliere e di estrarre dagli oggetti il carattere essenziale e i tratti salienti. – Il lettore non si accorgerà, lo spero, di tutto il travaglio psicologico celato sotto le forme, ma ne risentirà l’ effetto. – Più acquisto d’ esperienza nell’ arte, e più quest’ arte diviene per me un supplizio: l’ immaginativa rimane la stessa, e il gusto cresce. (Flaubert) – Il pubblico non stima e non riconosce che quelli che l’ hanno sulle prime scandalizzato, i rivoluzionari del libro, i signori che nel cammino e nel rinnovellarsi perpetuo delle cose del mondo, osano contrariare l’ immobilità indolente delle sue opinioni belle e fatte. – Il poeta non è forse come il sole che entra dappertutto, nello spedale come nel palazzo, nella stamberga come nella chiesa, mettendo indifferentemente la sua luce sulla carogna come sulla rosa? – Lasciva est nobis pagina, vita proba. Marziale) – Lo scrivere è un parlare pensato. (Manzoni)
martedì 1 maggio 2012
martedì 24 aprile 2012
RELIGIONE (Voltaire)
Dovunque sussiste una società occorre una religione. Le leggi vegliano sui costumi pubblici; la religione sulla vita privata. (Voltaire) – Guai se il mondo dovesse essere governato da atei. (Id.) – Dell’ esistenza di un Dio rimuneratore e vendicatore io non persuaderò mai un giudice scellerato, un barbaro avido di sangue umano, degno di spirare sotto la mannaia del carnefice che egli adopera; ma persuaderò facilmente le anime oneste; e se è un errore, è certo il più bello degli errori. (id.)
mercoledì 11 aprile 2012
INSEGNAMENTI
La rassegnazione è buona davanti ai fatti generali e inevitabili, ma su tutti i punti dove la lotta è possibile, la rassegnazione non è che dell’ ignoranza, o impotenza mascherata. – Non abbiamo del merito che per la nostra sete del vero. – Lo scopo di ogni creatura è la liberazione del raggio celeste chiuso nella materia. – I popoli, secondo l’ insegnamento di Guglielmo il Taciturno, non dovrebbero aver bisogno di operare per fare, né di riuscire per perseverare. – La logica dei fatti è diversa dalla logica delle idee.-Vi sono azioni che separano per sempre il passato dall’ avvenire. – Si può riafferrare un’ occasione, ma non si può riacchiappare una sciocchezza. – L’ abdicazione assoluta della personalità a profitto di un’ opera nobile ed alta è il sogno e la meta delle grandi anime. – Teofrasto riferisce il responso di Apollo, il quale, interrogato da un opulento che gli offriva un’ ecatombe con animo non pio, aveva risposto: “Piace a me il pugno d’ orzo che con tre dita mi offre il pio Ermione”.
domenica 1 aprile 2012
DIO
Ubi chiarita et amor, Deus ibi est. – Oh scelleratissimo chi toglie Dio agli sventurati. (L.Settembrini) – Ecco che il timor del Signore è la stessa sapienza, e la fuga dal male ell’ è la vera intelligenza. (Giobbe) – Il vero nel quale si quieta l’anima nostra. (Dante.-Convito) – Similes ei erimus, quotiamo videbimus eum sicut est. (S.Giovanni) – E’ impossibile che nessuna cosa, per sé sola, possa esser causa della sua creazione. (Leonardo) – Colui che piantò l’ orecchio non udirà? E quei che lavorò l’ occhio non vedrà? – E’ più riverenza e santità credere i fatti degli Iddii, che saperli. (Tacito) – Se una scienza superficiale ci allontana da Dio, una scienza più profonda ci riconduce a Dio. (Bacone) – Kant fece dell’ esistenza di Dio un postulato necessario della morale accanto a quello della libertà. – Dio non è immenso per mole, ma per virtù. (S.Agostino) – Dice Dio all’ uomo: “Io sono tua mercede ampia assai”. – Et que nous reste-t-il, à nous, les deicide. (A.De Mussét)
giovedì 15 marzo 2012
RICORDI
E’ strano come certi ricordi della più lontana fanciullezza rimangono nitidi e indelebili nella nostra memoria. Avrò avuto forse cinque anni, e, un giorno che ero rimasto solo in casa, udendo bussare alla porta andai ad aprire. Era un povero, e io, come avevo sentito dire qualche volta dai miei, gli dissi: andate in pace buon uomo. Lui mi guardò male e disse: io vò come mi pare.
giovedì 8 marzo 2012
venerdì 17 febbraio 2012
MISTERI ORFICI
I termini della morte e della vita s’ invertirono: le ombre non furono i morti ma i vivi. Dopo la vita terrena, vita stanca di sonno e di tenebre, cominciava la vita vera; il regno della luce e della beatitudine eterna. Non solo noi dobbiamo rassegnarci a vivere nell’ incomprensibile, ma dobbiamo rallegrarci di non poterne uscire. Se non vi fossero enigmi impenetrabili, la vita non avrebbe sapore: è quell’ ignoto che la nostra superbia cerca di squarciare. È la condizione della nostra felicità.
venerdì 3 febbraio 2012
AMORE - (San Valentino)
Amato non sarai, se a te solo penserai. – Il faut aimer sans cesse après avoir aimè.(De Musset) – L’ amore e l’ odio sono due sentimenti che si alimentano da sé. – L’ amore, questo stravizio della ragione. – L’ amore è un delizioso miraggio che trasforma tutte le cose presenti e cancella tutte le cose passate. – Il suono di una voce, uno sguardo, la linea di una bocca, una certa espressione del viso, ecco le piccole cause di questo grande effetto. – L’ uomo può passare dall’ avversione all’ amore; ma quando ha cominciato con l’ amore e giunge all’ avversione, non torna più all’ amore. – L’ amore è una seconda nascita. – L’ amore nasce dai dolori comuni. Chi più soffre più ama. Il dolore è necessario per gustare l’ amore, come l’ appetito per i cibi. – L’ amabilità compensa ogni difetto della persona. – Come nelle battaglie, così nell’ amore, il primo ad esser vinto è l’ amore. Occhio.
mercoledì 25 gennaio 2012
sabato 14 gennaio 2012
POVERI
Il “Poverello” non istituì una legge universalmente rigorosa, né odiò di per se stessa la ricchezza che consente la beneficenza; l’ istituzione del “terzo ordine laico” significava appunto codesta tollerante larghezza nella valutazione della vita. – I poveri saranno sempre fra voi. (Vangelo) – Indisposto è parola signorile, canonicale, né sentirete mai dire di un poveruomo che è indisposto. I poveri si ammalano e guariscono, si ammalano e muoiono. L’ ospedale non è per le indisposizioni, e le indisposizioni rispettano l’ uomo che fatica il quale non ha tempo di meditarle nell’ ozio, di ruminarle con amore, di commentarle con l’ immaginazione; ed ecco come la povertà e la fatica risparmiano molti dolori e scemano il peso dei mali. (Tommaseo)
martedì 3 gennaio 2012
LA PAROLA
Quando Dio offrì all’ uomo e alla sua compagna il grande libro del mondo, disse, col suo linguaggio che tutti possono comprendere, queste semplici parole: Guardatelo e divertitevi. Essi guardarono e rimasero stupiti. Si erano svegliati allora da un bel sogno, ma parve loro di cominciarne a sognare un altro ancora più bello. Il libro non era come quelli che furono fatti tanto tempo dopo, aveva una forma tutta diversa ed era immensamente più grande, tanto che si poteva non solo guardarlo, ma camminarvi sopra. La prima pagina, diciamo così, dove essi si trovavano, era una vasta distesa coperta di erbe e di fiori variopinti dalla quale sorgevano qua e là piante più alte e più basse, e fra quelle si vedevano apparire e sparire vaghe forme moventi, mentre in alto, in una luce incantevole, volavano altre forme ancora più rapide. Essi, guardando, cominciarono ad agitarsi e a battere le mani, e impararono a ridere di gioia come fanno i bambini; e fu allora che l’ uomo si avvide che la donna ridendo così, era più bella e gli piaceva di più. A poco a poco essi, camminando in lungo e in largo per vedere e toccare tutte quelle cose nuove che li circondavano, poterono sempre meglio conoscerle ed ammirarle: colsero i fiori e ne sentirono il grato profumo: colsero i frutti che pendevano dagli alberi e ne gustarono il dolce sapore. In seguito fecero amicizia con gli animali che venivano a lambir loro le mani e a farsi accarezzare. Poi, di giorno in giorno, sforzandosi di formare con la voce suoni diversi per distinguere le cose diverse che loro piacevano di più, e rifacendo il verso agli animali, finirono per abbozzare dei nomi, riuscendo così a intendersi un poco e a comunicare alla meglio fra loro, non senza copiosi malintesi ed equivoci che poi si trasmisero di generazione in generazione alle innumerevoli discendenze. E fu così che nacque la parola.
Da quel tempo gli uomini ma più assai le donne, si sono divertiti, si divertono, e si divertiranno ancora con le parole, inventandone sempre delle nuove, fino alla consumazione dei secoli. In quanto a capirsi fra loro … Ma questo è un altro discorso.
mercoledì 7 dicembre 2011
E' NATALE
E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa di Calcutta
lunedì 5 dicembre 2011
domenica 27 novembre 2011
ECONOMIA
L’ economia mostra che si ha dell’ ordine nell’ anima. – Non consiste tanto la prudenza dell’ economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto sapere spendere con vantaggio, cioè un grosso per ventiquattro quattrini. (F.Guicciadini) – Chi spende più che non guadagni, non può far che non si lagni. – Risparmio più nobile è quello di chi meno guadagna. – Prima ricchezza a famiglia e stati è il risparmio. – Virtù conservi quello che il lavoro procura. – Chi sa privarsi a tempo a ben riesce.
venerdì 11 novembre 2011
CAMPAGNA
Tutte le cose vengono di campagna o in campagna finiscono; di campagna in città le migliori; di città in campagna le logore: la campagna alla città, fiori e frutta; la città alla campagna, concio e villeggianti. (Tommaseo) – Gens hominum truncis et duro robure nata. – Il temperamento rustico che rappresenta il tesoro di un’ eredità campagnola. – Dond’ è che il rustico e il nobile, in tante cose, e non solamente filosofiche, se la dicono? Questo da molto a pensare. (Idem)
giovedì 27 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
OPINIONE
La provvidenza mise nella società una forza conservatrice, cioè l’ opinione dei più che è sempre assennata, e il cui concorso basta a tutelare i governi che la secondano. – L’ opinione ondeggia fra la scienza e l’ ignoranza. (Platone) – Si crede che sia mutata l’ opinione, e invece è mutato il tempo. (V.E.Orlando) – L’ opinione è spesso schiava della riuscita e delle apparenze. – Chi non muta opinione dimostra di non sapere imparare. (R.Bonghi) – Le opinioni degli uomini sono l’ espressione fedele dei loro interessi. – L’ homme absurde est celui qui ne change jamais. – E’ nota la risposta di Talleyrand che accusato di volubilità per avere servito una repubblica, un impero e due regni esclamò: “Ma io non ho mai cambiato opinione … E’ il governo che cambia. – L’ opinione pubblica è la coscienza della specie, e la coscienza non è che l’ opinione pubblica nell’ intimo dell’ individuo.
mercoledì 21 settembre 2011
AUTUNNO
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