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Tutte le cose hanno due facce: così il vino, come l’ amore suo alleato, che è vita e può uccidere più di mille veleni. – S’ impara più in un’ ora con i sofferenti, che in molti anni sul trono. (Beato Amedeo di Savoia) – Il microbo è nulla, il terreno è tutto. (Pasteur) – Quando il ritardo in una faccenda dei campi dipende dalla stagione, dicono i contadini, non è mai tardi. – Avvezzarsi a pensare è l’ arte di non annoiarsi mai.
Detti popolari:
Poco cibo e ben digesto tiene il corpo sano e presto.
Ogni piccola cena a letto mena.
Meglio vuoti che pieni.
Molti dei nostri mali dipendono dal non aver saputo restare a tempo nella nostra camera. (Pascal) – Basta tenere alla stima di noi stessi per non fallire mai. – Stare all’ erta con se medesimi come col peggiore dei nemici. – La sobrietà del vivere produce buon sangue e buon vigore. – Astinenza è prima medicina. – Quello che tu farai volentieri, per malagevole che sia, ti verrà fatto bene. – Qui amat non laborat. – Guai al figliuolo che contrasta i suoi genitori. – Non cercar vane scuse ai vizi tuoi, che puoi spesso trovar ciò che non vuoi. – E’ più caro un no grazioso che un si dispettoso. – Da un pezzo ho imparato a contentarmi dello stato in cui mi trovo. So star nello stretto, e so stare anche nel largo; mi sono aggiustato a ogni condizione, alla fame e alla sazietà, all’ abbondanza e alla penuria: tutto posso in Colui che è la mia forza. (S.Paolo)
Eironeia=finzione, dissimulazione. E’ un’ umiliazione dei valori. E’ un tonico ed un amaro dell’ anima. – Atteggiamento dello spirito romantico. – Un grande ironista ha detto di disprezzare gli uomini con simpatia. – Vi è una specie d’ ironia che è della riflessione accumulata.
Se la verità fosse facile, gli uomini l’ avrebbero trovata da un pezzo, e ora non avrebbero più nulla per potersi seriamente occupare. Si annoierebbero.
Talor mutar consiglio è da prudenti,-Come la vela al variar dei venti.
Molto nel poco. Segreto della, felicità. – Il desiderio di felicità è la legge di gravitazione morale. – Bisogno di felicità legittima. – Non si giunge alla felicità che per la via del dolore, come non si giunge alla verità che per la via dell’ errore.
Opulenti e pezzenti sono ugualmente funesti al bene comune. (Russeau)
Il miglior modo di vendicarsi di una ingiuria ricevuta è di non rassomigliare a chi l’ ha fatta. (Marco Aurelio)
Non avvelenate mai a nessuno la sua breve felicità.
Ognuno cammina per le vie della vita, sostenuto dal suo scheletro e dalla sua speranza.
Il dolore è la sentinella della vita, esso ci avverte del male che ci travaglia, e che attenta alla nostra vita.
Certa lode non serve che a corrompere coloro che la gustano, e i meno meritevoli ne sono sempre i più avidi.
Siccome il campo, quantunque da sé sia buono, se non è bene coltivato non può essere fruttuoso; così l’ animo senza dottrina.
Le cose delle quali meno si parla, sono quelle a cui si pensa di più. – Le cose che durano più a lungo sono le cose provvisorie. – Appena fui stanco di cercare, imparai a trovare. (Nietzsche)
L’ arte di vivere è, in fondo, l’ arte di oltrepassare coraggiosamente certi brutti e difficili momenti; come l’ opera d’ arte è una successione di disgusti superati.
Non vi è alcuno che non creda di possedere qualche verità ignota agli altri. Io credo che un’ inchiesta, cioè una raccolta di queste presunte verità, potrebbe dare qualche risultato utile.
E’ un errore credere che il possesso sia l’ unica via che conduce alla sazietà. Ci si arriva anche col desiderio; e l’ astinenza sazia più che il possesso.
C’ è un’ algebra morale che la vita stessa insegna più o meno a tutti, ed è la maniera di risolvere da sé le questioni dubbie.
La fede è per l’ anima quello che la luce per gli occhi. Come potrà guidare se stesso e gli altri colui che non crede? Sarà sempre come uno che va a tentoni a mezzogiorno:”palpans in meridie.”
Come si chiama questa vaga attesa che dimora costantemente in noi ?