Un gioco di carte in cui ogni carta potesse fungere da “autout” a beneplacito dei giocatori, è chiaro che non avrebbe ragione di essere. Ma la psicanalisi, temo, è proprio questo paradossale gioco di carte. O per restare nello stesso campo d’ immagini, è un gioco in cui è impossibile distinguere il giocatore onesto dal baro. (Mario Praz)
mercoledì 3 luglio 2013
giovedì 20 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
LAVORO
L’ ozio indolente non genera che mestizia e noia; la dolcezza di un riposante ozio è il prodotto di una vita laboriosa. Non si lavora che per godere: questa alternativa di pena e di godimento è la nostra vera vocazione. Il riposo che serve di ristoro alle fatiche passate è d’ incoraggiamento alle nuove, non è per l’ uomo meno necessario che la stessa fatica. (Russeau) – Il lavoro è il miglior contravveleno del dolore, è fonte di ricchezza e di salute per l’ individuo, causa prima di ricchezza e di prosperità per le nazioni. (P.Mantegazza) – Dobbiamo amare il lavoro disperatamente, e il vero lavoro sta nelle piccole sgradevoli cose che nessuno vorrebbe fare. (Masaryk) – Il lavoro utile stanca meno il corpo.
lunedì 3 giugno 2013
sabato 25 maggio 2013
domenica 5 maggio 2013
REGOLE DI VITA
Se ognuno attendesse a riformare se stesso, quanto agevole non diventerebbe riformare le nazioni. – Il saggio non infastidisce i suoi inferiori né adula i suoi superiori, è esigente con se stesso e indulgente con gli altri. – Bisogna che la correzione sia viva, ma temperata sempre da quel bel garbo che smorza sul nascere ogni risentimento. – Sostiamo un poco per finire più presto. – Non fare e non dire mai cose che tu non voglia che il mondo sappia. – Accordando fiducia, s’ insegna a meritarla.
giovedì 25 aprile 2013
COSCIENZA
Una coscienza profondamente onesta è una fortezza inespugnabile .
--Tutta la nostra contentezza non consiste che nella testimonianza di avere qualche perfezione. La scala delle nostre perfezioni è dunque la stessa delle nostre gioie. – La più alta soddisfazione dell’ anima è di fare il bene per il bene. – I nostri stati di coscienza sono come isole in un oceano di tenebre che ne circonda le basi per sempre. L’ opera dello psicologo è d’ indovinare per mezzo di scandagli il terreno che fa di quelle isole le visibili cime di una stessa catena di montagne invisibili e immutabili sotto la massa mobile di quel mare. – L’ essere nella sua pienezza è l’ essere cosciente. – La coscienza è l’ unica realtà che direttamente si conosca e di cui non sia lecito dubitare. – Quanti millenni ci vollero al sentimento umano per condensarsi in coscienza?(Nievo)
--Tutta la nostra contentezza non consiste che nella testimonianza di avere qualche perfezione. La scala delle nostre perfezioni è dunque la stessa delle nostre gioie. – La più alta soddisfazione dell’ anima è di fare il bene per il bene. – I nostri stati di coscienza sono come isole in un oceano di tenebre che ne circonda le basi per sempre. L’ opera dello psicologo è d’ indovinare per mezzo di scandagli il terreno che fa di quelle isole le visibili cime di una stessa catena di montagne invisibili e immutabili sotto la massa mobile di quel mare. – L’ essere nella sua pienezza è l’ essere cosciente. – La coscienza è l’ unica realtà che direttamente si conosca e di cui non sia lecito dubitare. – Quanti millenni ci vollero al sentimento umano per condensarsi in coscienza?(Nievo)
giovedì 11 aprile 2013
FANTASIA
Potere di percepire il vero liricamente anziché praticamente o sperimentalmente. – La fantasia fuori della realtà cade nell’ arbitrario e annulla se stessa. – La fantasia è parte di memoria. “Che la mia fantasia nol mi ridice”. (Dante) – Le persone che danno libertà alla fantasia hanno una vita più facile. – Aristotele diceva che la finzione è più verosimile della realtà. – Piero di Cosimo fermavasi talora a considerare un muro dove lungamente fosse stato sputato da persone malate, e ne cavava battaglie di cavalli e le più fantastiche città che si vedesse mai, il simile faceva dei nuvoli dell’ aria. (Vasari)
venerdì 29 marzo 2013
FILOSOFIA
La filosofia rappresenta l’ aspirazione eterna della ragione umana verso la conoscenza dell’ incognito. Essa fortifica lo spirito con una ginnastica intellettuale generale. – Ancilla theologiae. – On n’ est philosophe que quand on s’ ennuie. – Un semplice che si da alla contemplazione, somiglia a una bestia che un cattivo spirito costringe a volgersi in giro per una riarsa pianura, mentre d’ ogni intorno si stendono verdi e fertili praterie. – Gli spiriti filosofici sono di due specie: gli uni netti, precisi, difficili in fatto di prove, insomma scientifici. Gli altri, convinti che la realtà è ben poca cosa in confronto dell’ ideale, affermano che le soluzioni metafisiche, per fragili che siano, valgono ancora meglio che delle dimostrazioni impotenti a sorpassare i fatti.
martedì 19 marzo 2013
FESTA DEL PAPA'
LETTERA DI UN (ANZIANO) PADRE AL FIGLIO.
Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.
Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.
martedì 12 marzo 2013
CURIOSITA' STORICHE
In Firenze, qualche secolo fa. Durante una discussione in pubblica udienza di una questione cittadina, un Alamanni che si era addormentato, risvegliatosi d’ un tratto, disse: Mi oppongo a quello che ha detto l’ Acciaioli.-Ma io non ho detto nulla, protestò l’ Acciaioli.-Allora mi oppongo a quello che dirà, ribattè l’ Alamanni; e si rimise tranquillamente a dormire.
venerdì 1 marzo 2013
FELICITA'
Ci sono talismani che procurano tutto, eccetto la pace e la felicità. Queste non si trovano che in noi stessi; sono indipendenti da tutti i vantaggi esteriori ai quali noi diamo tanta importanza; e quando nell’ opulenza e nella grandezza si perde la semplicità e la moderazione, allora il cuore e la coscienza, che sono la vera sede della felicità, divengono la preda del turbamento, della inquietudine e del rimorso.
domenica 24 febbraio 2013
LEGGE
Le leggi, nel loro più ampio significato, sono i rapporti necessari che derivano dalla natura delle cose. (Montesquieu) – L’ osservanza delle leggi stabilite non è solo un dovere, ma una prova di buona educazione. – La legge è l’ accordo di più volontà in un medesimo intento. – La legge è quella cosa che la fa chi può e la mangia chi deve. (A.Panzini) – Res surda et inesorabilis. – La salda forma in cui si manifesta esteriormente la umana volontà sociale. – La legge nasce in seguito a molti fatti simili che hanno prodotto simili conseguenze. – In corruptissima republica plurimae leges. (Tacito) – Montaigne parla di un legislatore dei Turiens che ordinò questa legge: Chiunque volesse abolire una vecchia legge, o stabilirne una nuova, doveva presentarsi con una corda al collo, perché, se la novità non era approvata da tutti, fosse immediatamente impiccato.
sabato 9 febbraio 2013
sabato 2 febbraio 2013
mercoledì 30 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
LIBRI
Vi sono libri che bisogna leggere di notte, altri che si devono riserbare per le ore caste del mattino, altri per le ore indolenti e sensuali del pomeriggio e della sera. Anche nelle diverse epoche dell'anno non si possono leggere e gustare i medesimi libri. Un amico mi diceva: " Io leggo Petrarca nella primavera, l'Ariosto nell'estate, il Tasso nell'autunno, e Dante.... in tutte le stagioni. "
sabato 5 gennaio 2013
RICORDO
Il mio primo barlume di ricordo, la mia prima, vaga, nebulosa riminiscenza infantile.
Due anni forse.
Ero nella mia culla, una sera, tardi. Vedevo nel vano di una finestra aperta un'ombra di persona immobile, e, più in là, stelle.
Quell'ombra si mosse, si avvicinò, si curvò su di me. Sentii cadermi sulla fronte delle gocce calde. Poi l'ombra si allontanò, svanì.
Niente altro.
Due anni forse.
Ero nella mia culla, una sera, tardi. Vedevo nel vano di una finestra aperta un'ombra di persona immobile, e, più in là, stelle.
Quell'ombra si mosse, si avvicinò, si curvò su di me. Sentii cadermi sulla fronte delle gocce calde. Poi l'ombra si allontanò, svanì.
Niente altro.
venerdì 14 dicembre 2012
DIO
“Colui che mai non vide cosa nuova”. Ricordate? Ebbene, ogni volta che questa famosa definizione mi torna in mente io mi domando: com’ è possibile questa carenza in Colui che di nulla ha difetto? E allora penso: forse l’ uomo, con lo sconfinato ingegno e la sconfinata libertà che gli sono stati largiti, non potrebbe un giorno, quando che sia, effettuare questa cosa nuova? E che potrebbe essere mai? La pace fra gli uomini, per esempio, e per dirne una? Se poi questo è un pensiero blasfemo, allora mi batto il petto e chiedo alla Divina Bontà, umilmente, perdono.
mercoledì 12 dicembre 2012
REGOLE DI VITA
In che cosa credere? Nella carità che è una rivelazione continua. – Impariamo ad aspettare pazientemente, per non dovere aspettare lungamente. – Una suprema giustizia domina le vicende di questo mondo, e se vi sono molte e dolorose eccezioni, in generale resta confermata la regola che il male raccoglie il male. – Il saggio solo è libero. (Zenone) – In questo maledetto mondo la virtù sola è buona. (Byron) – Il troppo mangiare è nemico della virtù. Omero fa combattere i suoi eroi sempre prima di pranzo. – La responsabilità che cresce di volta in volta col sapere, dimostra che è nata con esso. – Il male che esce dalla nostra bocca assai volte ricade sul nostro petto. – Una penna d’ oca (da scrivere) fa talora maggiore strazio che le unghie di un leone* (Proverbio Spagnolo) – La forza non sta nell’ atterrare un nemico, ma nel domare la propria collera. – Si può affrontare il disprezzo degli altri, ma il disprezzo proprio è terribile. – Gli sforzi per raggiungere una cosa sono la misura del valore che le attribuiamo.
venerdì 2 novembre 2012
IL DOMANI
“Non vogliatevi mettere in pena per il domani, imperocchè il domani avrà pensiero per se: basta ad ogni giorno il suo affanno”. Questo insegnamento evangelico, che sembra in aperto contrasto con ogni previdenza e prudenza, è di una logica superumana, che viene meglio compresa dai semplici di cuore e da veri miopi e presuntuosi dotti. E ‘ l’ abbandono assoluto alla Provvidenza dopo il dovere compiuto religiosamente oggi, e nello stesso tempo la speranza nel domani, al quale, dopo la notte che porta consiglio, si aprono spesso nuove ed impensate vie.
martedì 9 ottobre 2012
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