mercoledì 14 aprile 2010

PROGRESSO


In questi ultimi tempi il progresso si è fatto rapido come non mai. Le scoperte scientifiche, le invenzioni, le applicazioni, si sono succedute ad un ritmo folle, alcune pericolose oltre ogni dire. E’ un fenomeno che ognuno può constatare e che rende pensosi. Si può arrestare? E’ inutile pensarci, perché nasce nell’ uomo da due forze invincibili ed insopprimibili come quelle della natura: il bisogno, e la curiosità. L’ unico rimedio è di approfittare di ciò che può esserci di benefico nelle nuove e formidabili forze scoperte, e di opporsi in ogni modo alla mala volontà di applicazione di ciò che vi è di crudelmente nocivo. Bisogna ritrovare insomma l’ equilibrio fra la materia e lo spirito; e per ottener questo ci saranno di grande aiuto i precetti della religione e della morale, e le ammirevoli esortazioni dei santi e dei geni. Dice San Paolo: “Non plus sapere quam oportet, sed sapere ad sobrietatem”. E Dante: “ O insensata cura dei mortali, - Quanto son difettosi sillogismi – Quei che ti fanno in basso batter l’ ali”.

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