martedì 3 gennaio 2012

LA PAROLA


Quando Dio offrì all’ uomo e alla sua compagna il grande libro del mondo, disse, col suo linguaggio che tutti possono comprendere, queste semplici parole: Guardatelo e divertitevi. Essi guardarono e rimasero stupiti. Si erano svegliati allora da un bel sogno, ma parve loro di cominciarne a sognare un altro ancora più bello. Il libro non era come quelli che furono fatti tanto tempo dopo, aveva una forma tutta diversa ed era immensamente più grande, tanto che si poteva non solo guardarlo, ma camminarvi sopra. La prima pagina, diciamo così, dove essi si trovavano, era una vasta distesa coperta di erbe e di fiori variopinti dalla quale sorgevano qua e là piante più alte e più basse, e fra quelle si vedevano apparire e sparire vaghe forme moventi, mentre in alto, in una luce incantevole, volavano altre forme ancora più rapide. Essi, guardando, cominciarono ad agitarsi e a battere le mani, e impararono a ridere di gioia come fanno i bambini; e fu allora che l’ uomo si avvide che la donna ridendo così, era più bella e gli piaceva di più. A poco a poco essi, camminando in lungo e in largo per vedere e toccare tutte quelle cose nuove che li circondavano, poterono sempre meglio conoscerle ed ammirarle: colsero i fiori e ne sentirono il grato profumo: colsero i frutti che pendevano dagli alberi e ne gustarono il dolce sapore. In seguito fecero amicizia con gli animali che venivano a lambir loro le mani e a farsi accarezzare. Poi, di giorno in giorno, sforzandosi di formare con la voce suoni diversi per distinguere le cose diverse che loro piacevano di più, e rifacendo il verso agli animali, finirono per abbozzare dei nomi, riuscendo così a intendersi un poco e a comunicare alla meglio fra loro, non senza copiosi malintesi ed equivoci che poi si trasmisero di generazione in generazione alle innumerevoli discendenze. E fu così che nacque la parola. Da quel tempo gli uomini ma più assai le donne, si sono divertiti, si divertono, e si divertiranno ancora con le parole, inventandone sempre delle nuove, fino alla consumazione dei secoli. In quanto a capirsi fra loro … Ma questo è un altro discorso.

2 commenti:

Simona Di Marco ha detto...

Mi piace davvero molto! Complimenti.
Simona

elfazzurra ha detto...

...poi passarono i giorni, i secoli e i millenni e gli uomini e le donne si montarono la testa e presero il sopravvento su tutto quello che il buon Dio aveva dato loro. Non solo colsero i fiori ma li strapparono, non adoravano più gli Alberi ma li tagliavano, non accarezzavano più gli animali ma li uccidevano, la violenza e l'arroganza prese il dominio. Tutto era loro concesso perchè si sentivano superiori e allora Dio pensò di punirli. Mandò sulla Terra le Forze supreme dell'Aria dell'Acqua e del Fuoco. Il genere umano si accorse allora di essere ben poca cosa, ma forse era già troppo tardi per tornare indietro. L'Acqua aveva già preso possesso di tutto il Pianeta, gli uomini divennero Acqua e le donne divennero Aria. Un nuovo Pianeta era nato: La Terranuova, rigenerata e sana, piena di Alberi, di Animali, di Fiori e di Fiumi puliti pronta ad accogliere nuovi esseri umani sensibili e rispettosi!
Ciao Patrizio caro un abbraccio dall'elfa!